Passeggiata musicale

La passeggiata musicale è una camminata denominata “Anello di Cardito Basso” adatta a tutti, con un dislivello di circa 100 metri, a cura di LagaInsieme.  Partirà dalla casa Cantoniera sulla strada regionale 577 per Campotosto . Nel corso della passeggiata verranno effettuate varie soste durante le quali si svolgeranno piccoli concerti.

Il CAI- Sezione di Amatrice organizza per l’occasione, una escursione più impegnativa con partenza alle 7.30 da località Sacro Cuore. Tutte le informazioni sono reperibili qui.

Entrambe le camminate sono dedicate ad Andrea  Tomei.

Alla fine delle due camminate è previsto un momento di  ristoro in mezzo al verde con la consumazione di un’amatriciana preparata dalla Pro Loco , in località Pantanelle sempre sulla strada Regionale 577, subito prima dell’abitato di  Cornillo Nuovo  di Amatrice (proveniendo dalla Casa Cantoniera) .

Il comune di Amatrice si trova nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, circondato da vette che toccano i 2450 m s.l.m. Il territorio è caratterizzato da un’elevata biodiversità, sia animale che vegetale, con la presenza di specie protette a livello regionale e nazionale. Tra la fauna troviamo il lupo, che ha riconquistato gli spazi di cui un tempo era padrone indiscusso; il cervo, anch’esso tornato con buone consistenze numeriche dopo operazioni di reintroduzione, il capriolo, la volpe, il tasso, l’istrice, la faina, la martora, la puzzola, il gatto selvatico, il cinghiale. L’avifauna, invece, è rappresentata in primis dall’aquila, ormai stabil12966424_10207726584541322_685954506_ne per la presenza di coppie nidificanti, dal gufo, il gheppio, il falco, il gracchio, il picchio, la ghiandaia, l’allocco e la civetta. Anche rettili e anfibi svolgono un ruolo importante in questo ecosistema; il tritone crestato, la rana temporaria, la vipera dell’Orsini sono specie rare, che occupano ambienti ecologicamente instabili, per questo oggetto di conservazione.

 

 

 

La vegetazione è costituita principalmente da boschi di cerro e di faggio che troviamo a quote più elevate, da pioppeti, saliceti e ontaneti nelle zone fluviali (Fiume Tronto, Castellano, ecc..) da castagneti selvatici e ancora, aceri, carpini, olmi, frassini, ginestre, rose selvatiche, biancospini, ginepri, che preparano il terreno per la rinnovazione e la formazione di boschi puri, con esemplari che raggiungono anche dimensioni ragguardevoli, come il Cerro di Galloro che ha un età stimata di oltre 600 anni, inserito per questo nella lista degli alberi monumentali d’Italia.