Massimo Giuntini

BIOGRAFIA

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GLI INIZI

Nato ad Arezzo nel 1965, si avvicina al mondo della musica all’età di 12 anni, studiando il clarinetto nella banda di Subbiano (AR) il suo paese. La prima svolta avviene all’età di 15 anni, quando si procura un basso elettrico, marca Marvin, e forma il suo primo gruppo denominato GOINGS che si cimenta in impegnative cover di gruppi prog quali Yes, Boston, Rush e rock come Led Zeppelin e Deep Purple. In questi anni si forma la sua predilezione per la scena rock anni Settanta, con gruppi come Jethro Tull, Yes, Gentle Giant e Rush in cima alle proprie preferenze.

L’IRLANDA E LE UILLEANN PIPES
Dopo diversi anni, precisamente nel 1990, si reca per la prima volta in Irlanda ed acquista alcuni tin whistles e molti cd di musica irlandese, finendo per essere stregato dal suono delle uilleann pipes che aveva visto suonare per strada a Galway. L’anno successivo torna in Irlanda e riesce ad acquistare un practice set dal costruttore Charles Roberts a Glencar, nei pressi di Sligo. Tornato in Italia si dedica allo studio dello strumento e l’anno dopo forma con alcuni amici il gruppo LA CASA DEL VENTO, col quale gira l’Italia in seguito alla partecipazione ad Arezzo Wave nel 1992. Nel frattempo viene chiamato a far parte di un gruppo denominato MAZAPEGUL, formato da membri residenti nell’Appennino romagnolo, tra cui spiccano MIRCO MARIANI, all’epoca batterista di Vinicio Capossela, e VALERIO CORZANI, ex bassista dei Mau Mau.

L’INCONTRO CON I MODENA CITY RAMBLERS

Proprio in occasione di un loro concerto, per la precisione all’Onirica di Parma, incontra Cisco, cantante del MODENA CITY RAMBLERS.  Sarà l’inizio di un lungo sodalizio che lo porterà a far parte in pianta stabile del gruppo emiliano, col quale gira l’Italia più volte, l’Europa e anche oltre fino al 2002. Tra le esperienze all’estero spiccano quella in Sudafrica nel 2000, quella a Cuba nel 1997, la visita al campo profughi nel Sahara Occidentale del 2001.

ALTRE ESPERIENZE

Nel frattempo trova anche il tempo per formare, con gli amici Stefano Santoni e Carlo Gnocchini, il trio DUCTIA, ensemble strumentale di stampo vagamente world, che vanta cinque cd all’attivo e partecipazioni a diversi festival anche fuori Italia, e di partecipare a session di registrazioni con  Paola e Chiara, Paola Turci, Vinicio Capossela.  Nel 1997 è in tour anche col gruppo CRAOBH RUA, quattro musicisti di Belfast alfieri della migliore tradizione irlandese per sei date lungo tutto lo stivale. Non sarà questa l’unica escursione in territorio estero: suona anche con Dervish, John Renbourn, Pierre Bensusan, Chieftains.

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 LA CARRIERA  SOLISTA

Parallelamente sempre dal 2001 inizia la sua attività da solista, con l’uscita del cd CELTICARAVAN, pubblicato da Trentini Editore.  Negli anni successivi vedranno la luce altri cinque cd  (l’ultimo uscito nel 2013,  PROMISES)  fino alla formazione di un gruppo stabile con l’aiuto del quale esegue il materiale dei propri cd dal vivo.

WHISKY TRAIL

Nel frattempo lascia i Modena City Ramblers ed entra a far parte dei WHISKY TRAIL, storico gruppo fiorentino di musica irlandese, il primo in assoluto ad aver suonato questa musica in Italia. Con il combo toscano partecipa attivamente alla scrittura ed alla registrazione del cd  CHAOSMOS,  dopo aver fatto solo l’ospite in diversi album precedenti, e suona stabilmente dal vivo.

GANGS OF NEW YORK

L’evento principale di questo periodo è senz’altro la partecipazione alla realizzazione di un grande film giraro a Roma dal regista MARTIN SCORSESE: GANGS OF NEWYORK, dove suona il tin whistle in un paio di brani ed interpreta perfino un piccolo ruolo, finendo per avere il proprio nome nel cd della colonna sonora accanto ad artisti come PETER GABRIEL, U2, AFRO CELT SOUND SYSTEM e FINBAR FUREY.

LE PRODUZIONI

Dall’anno 2000 inizia anche l’attività di produttore artistico, accogliendo nel proprio studio vari artisti: Rodolfo Montuoro, La Tresca, Kabila, Fabio Puglia, TabernaVinaria e Società del Chiassobujo condividono con Massimo musica e creatività con ottimi risultati.

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COLLABORAZIONI

Numerose sono le collaborazioni con altri artisti durante questi anni: Cisco, Inchanto,Vallesanta Corde, Lou Dalfin.  Da sottolineare l’uscita nel 2011 di un cd scritto a quattro mani con Raffaello Simeoni dal titolo TERRE IN VISTA, dove finalmente si uniscono i mondi di Massimo e del suo amico cantante reatino, perfetto crossover tra il mondo popolare italiano e quello celtico.

 

[da Massimo Giuntini – official webspace]